Mio fratello è una rock star! O forse no.

Avere un fratello come il mio è una grande fortuna, ogni disastro che combinassi equivaleva al nulla di fronte ai guai continui che generava lui. E’ stato abbastanza facile emergere come la figlia diligente, quella che non desta mai preoccupazioni e dispensa soddisfazioni. Potevo sbagliarne cento, nel frattempo lui ne combinava mille e nessuno si accorgeva di me. Quando per caso una mia cacata emergeva più delle altre, lui l’aveva già compiuta e ricompiuta in precedenza, non rappresentava più una novità e passarla liscia era di gran lunga più semplice.

Avere un fratello minchione che ti spiana la strada, è una grande fortuna! Però rimane un fratello minchione, l’altra faccia della medaglia consiste nel dover assistere a tutte le sue cacate e sopravvivere alle crisi familiari che queste generano.

Superato il primo periodo, quello in cui tentava ripetutamente di farmi fuori, usandomi come cavia per testare la realizzabilità di quelle idee che nella sua testa erano tutte geniali, ma che poi nella realtà si concludevano con me che rotolavo giù per rampe di scale a bordo di trattori giocattolo o finivo nei fossi dietro casa in pieno inverno, quando l’acqua era ghiacciata, perchè “tu sei più leggera, passa per prima sul ponticello che ho costruito”; siamo passati al periodo in cui mi disprezzava e si vergognava della mia presenza  quando c’erano i suoi amici. Da soli eravamo diventati una coppia inseparabile, ma non appena comparisse un suo compagno, fingeva di non conoscermi o di essere uno di quei fratelli odiosi e violenti con le sorelle. Lui che di fatto, non era realmente dedito alla violenza, semplicemente non ponderava le sue azioni mettendo continuamente a repentaglio la mia vita. Come ha fatto quella volta che ha puntato il deodorante spray sull’accendino in direzione delle mia testa, dandomi fuoco ai capelli. Non lo faceva per farmi male, lo faceva perchè era minchione, e in realtà lo è ancora un bel po’.

I miei genitori mi hanno spesso raccolta da terra, mi hanno lavata e asciugata dopo i tuffi nei fossi che oltre all’acqua contenevano un bel po’ di melma, mi hanno tagliato i capelli per liberarmi da impasti di big babol ma alla fine il cazziatone lo prendevo sempre anche io, che, secondo loro, mi prestavo a queste cose. In realtà, il più delle volte, non avevo via di scampo oppure accettavo le sue proposte sotto ricatto o per pietà, quando diceva che lui non poteva farlo perchè aveva già sbattuto due volte la schiena e alla terza, si sa, la morte è assicurata. Io me le bevevo tutte e per paura che morisse mi sacrificavo a fare le peggio cazzate. Non potevo rischiare di rimanere figlia unica!

Ma quanto ci siamo divertiti. Dopo le urla e i pianti iniziali, quando poi ripensavamo agli avvenimenti, ridevamo fino a rischiare di farcela addosso. A dire la verità lui mi derideva più che ridere con me e alcune cose, soprattutto quelle che riguardavano i miei capelli, non mi hanno mai divertita.

Crescendo ha iniziato a sviluppare una passione per il mondo dark, costringendo me e mio padre a accompagnarlo ai concerti più improbabili. A tredici anni ho visto Marilyn Manson cantare con il culo di fuori e un perizoma in latex sul palco del forum di Assago, con mio padre. Mia madre si è rifiutata.

Nello stesso periodo scoprivamo le numerose assenze a scuola a seguito di un’intervista, alla quale abbiamo assistito a orario di cena mentre guardavamo il tg5. Mio fratello e i suoi amici punkabbestia, a quella che dicevano essere una festa, sputavano birra sulla telecamera chiedendo di non mandare in onda la registrazione perchè “la mamma non sa che siamo qui”. Davvero credibile come gruppo di ribelli, adepti del reverendo Manson! Ad ogni modo le loro richieste non sono state ascoltate e ancor oggi ricordo la faccia dei miei genitori alla vista di quello scempio in diretta nazionale.

Quando sembrava essersi dato una calmata è partito per fare un viaggio con i suoi amici in giro per la Spagna, sarebbe dovuto stare via qualche mese. Inutile dirvi che quattro giorni dopo gli avevano rubato tutto e si trovava senza un euro e senza documenti a Barcellona. Cosa prevedibile quando decidi di dormire in stazione con tutti i tuoi averi incustoditi al tuo fianco. Ma i minchioni a queste cose non ci pensano! Per fortuna noi eravamo in vacanza a Formentera e recuperalo è stato abbastanza facile per mio padre. Anche se poi, una volta sull’isola, ha iniziato a scassare le balle con la storia che Formentera è per vecchi ricchi e lui, con il suo animo giovane, anticonformista e ribelle si trovava fuori luogo. Si è convinto che i tedeschi che alloggiavano nel nostro albergo ce l’avessero con lui, perchè “si sa, i tedeschi sono tutti un po’ nazi” e mi costringeva a cercare le spiaggette più remote e isolate per non dover entrare in contatto con loro.

Più volte l’abbiamo dato per morto non vedendolo rientrare per giorni, la stessa cosa la facciamo col nostro gatto quando sparisce per un po’. Ormai ci siamo abituati, al gatto. A un figlio che non rientra senza avvisare non ci si abitua mai. Ma poi ricompariva sempre e come se nulla fosse avvenuto raccontava dei suoi strampalati week end e degli assurdi motivi per cui non era riuscito a mettersi in contatto con noi.

Ometto tutti i racconti che rappresentano ancora ferite aperte nelle mia famiglia, quelli che si sono conclusi con recuperi in ospedale, braccia rotte e lavande gastriche. Avvenimenti sui quali ormai ridiamo tutti, tutti tranne mia madre che ancor oggi sta cercando di smaltire l’ansia e le preoccupazioni generate da questi episodi.

Diceva che non sarebbe mai arrivato a trent’anni, le rock star muoiono giovani mi raccontava. A volte ci ho addirittura creduto.

In realtà non è mai stato una rock star e a trent’anni ci è arrivato eccome!

Auguri al più pazzo compagno di avventure che potesse capitarmi.

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5 thoughts on “Mio fratello è una rock star! O forse no.

  1. CHE RIDERE ! mentre leggevo mi sono immaginata tutte le scene tragicomiche che hai descritto!!!! un racconto molto comico e dolce.
    Ti rinnovo anche qui i miei complimenti per questo blog, scrivi davvero bene e nessun post è stato scontato!
    Al prossimo post 🙂
    Ciao Eleonara e un bacio alla piccola Mia

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  2. Che ridere!!! Peró adesso capisco i tuoi: a volte ci penso e sono terrorizzata all’idea che Brando diventi così! E mi tocca pure stare zitta che anch’io da adolescente ero una furia😂 Ma non mi sono mai fatta beccare!!!! Dillo a tuo fratello: le vere rock star non si perdono in un bicchier d’acqua!!!😂😂😂😂
    Un mega abbraccio a te, a Mia e allo zio!!!!

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    • Pensa che mio fratello più piccolo ogni volta che viene sgridato tira fuori un’infinita lista contenente le cagate fatte da noi fratelli maggiori. Il segreto sta nel fare in modo che i tuoi figli non ne vengano mai a conoscenza e si convincano che il sabato sera ti ritrovavi con gli amici in oratorio a leggere testi tratti dal vangelo!!!

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