Ho fatto un sogno, anzi un incubo.

Ho fatto un sogno, anzi un incubo.

Mi sono svegliata nel cuore della notte, in un lago di sudore, pervasa da un inspiegabile senso di angoscia.

Ho fatto un incubo terrificante. Tutte le Megafigheblogger erano sparite.

I bambini venivano portati in auto senza seggiolini, perché le mamme non sapevano più quale comprare. Le commesse della Prenatal erano prese d’assalto da orde di mamme zombie succhiasangue in cerca di informazioni utili per gli acquisti, ma ormai era troppo tardi, avevano dimenticato come si facesse il loro lavoro, dopo anni di degna sostituzione da parte delle Megafigheblogger.

Le pediatre, i nutrizionisti, persino i designer erano tornati ai loro mestieri di un tempo, nessuno più si prendeva la briga di sostituirsi a loro.

Dal salumiere, le file erano interminabili.

–  “Signora crudo o cotto? Lo preferisce all’osso?”

– “Non lo so, non lo soooooooo. Cosa farebbe MAMMA4EVERXXX82 in questo caso?”.

L’incertezza dilagava.

Bimbi costretti a bere in bicchieri qualsiasi, senza “salva goccia”. Un mare di goccioline ovunque. Innumerevoli chiamate ai pompieri.

Donne vestite di cenci, nessuna Chiara a lanciare mode. Bambini a piedi nudi per strada, nessuno a comunicare i benefici del plantare ergonomici sullo sviluppo del piedino dei nostri cuccioli.

Madri che non sapevano cosa cucinare, come cucinare, quanto cucinare.

Uno scempio.

Colazioni senza vasi di fiori al fianco, computer senza mela illuminata, tavole senza centrotavola.

Società sull’orlo del fallimento, nessuno più sponsorizzava i loro prodotti. Le persone erano costrette a fare di testa loro al supermercato. Davanti al banco delle merendine, ammassi di donne tentavano di compiere la scelta giusta. Andrà bene la crostatina, o forse è meglio la nastrina, come saranno quei muffin?

Il dubbio regnava sovrano.

Le famiglie non viaggiavano più. Come scegliere la meta? E se poi vado a Malta e non ci sono attività adatte ai più piccoli? E se scelgo la Sardegna ma poi non so come intrattenere i miei figli durante il tragitto in nave? Potrei andare in Francia, ma come faccio a selezionare i cafè più chic?.

Quasi tutti bevevano acqua dal rubinetto, i più fortunati riuscivano a scegliere quale cassa comprare alla Coop, nonostante la carestia di suggerimenti, altri ancora bevevano le goccioline cadute da quei maledetti bicchieri senza il “salva goccia”. Dell’acqua magica rimaneva solo un flebile ricordo.

Indecisione e insicurezza avevano preso il sopravvento.

Neanche la doccia era più un momento di serenità. I bambini avevano occhi rossi rossi, perché nessuno riusciva a comprendere quale marca di shampoo fosse la migliore per non farli bruciare. Le pelli erano secche e arrossate, non si capiva quali fossero i prodotti adatti per lavarsi. E la crema? La crema non esisteva più, nel dubbio, le donne si spalmavano il burro.

Il finimondo.

Un susseguirsi di irreparabili eventi che mi avevano fatto perdere ogni speranza. Iniziavo a pensare di farla finita, di dire basta, di rinunciare ad una vita tramutatasi, ormai, in un complicatissimo e irrisolvibile enigma.

Poi mi sono svegliata, finalmente. Per fortuna era solo un terribile incubo. Per fortuna siete ancora tutte qui, Dio vi benedica!

Devo smetterla di mangiare pesante la sera.

 

Annunci

7 thoughts on “Ho fatto un sogno, anzi un incubo.

  1. Ciao Eleonora, ho avuto il piacere di conoscere te Mia e Loris attraverso Instagram. Sono una super fan di Mia e quando non vedo una sua foto per un paio di giorni ammetto che cerco il tuo profilo per vedere le ultime immagini che hai postato! La adoro e sono d’accordo con te per quanto riguarda la “donnina di altri tempi”. È una bambina che ti emoziona anche solo attraverso una foto, così semplice e genuina, che al contrario dei bambini d’oggi che giocano solo con tablet o smartphone ti trasmette la gioia che ha nel fare anche le semplici cose, sempre felice e sorridente. Io sono giovane e non ho ancora figli ma quando arriveranno vorrei fossero come la tua Mia.. State facendo un ottimo lavoro come genitori! Io vi adoro.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...