L’aborto. Tra disposizioni legislative e esperienza personale.

E’ matto uno Stato che legalizza l’aborto? E’ folle un Governo che presenta un progetto di legge che permette a tutte le donne di interrompere la gravidanza anche laddove non sia per fini terapeutici?

Negli anni ’70 del secolo scorso, dopo l’introduzione della legge sul divorzio, il Parlamento ha dedicato la propria attenzione al tema dell’aborto, optando per la sua legalizzazione.

Tra l’indignazione della Chiesa e di chi riteneva quantomeno inopportuna una simile disciplina, lo Stato ha tirato dritto fino a partorire (passatemi il termine, visto il tema trattato) la legge 194/1978.

Cosa gli è passato per la testa?

Di certo non si trattava di una scelta volta a incentivare una simile procedura, né con una tale innovazione il Governo voleva sminuire il valore della Vita o andare contro alla Morale di un paese a maggioranza cattolico.

La verità è che l’obiettivo era esattamente quello opposto.

Mai scelta fu più lungimirante, viene da dire ora che possiamo parlarne col senno del poi.
Lo scopo era innanzi tutto quello di ridurre al minimo un fenomeno assai diffuso, quello degli aborti clandestini, che mieteva migliaia di vittime: donne che morivano nel tentativo di interrompere gravidanze indesiderate, senza assistenza medica e in luoghi privi delle condizioni igienico-sanitarie necessarie.
Dall’altro lato, si sosteneva l’idea per cui la legalizzazione avrebbe disincentivato il ricorso a questa pratica, e così fu: il numero degli aborti diminuì drasticamente.

Una scelta forzata, che si è rivelata quella giusta. La legalizzazione si è dimostrata il miglior deterrente esistente.

Detto questo, senza volervi annoiare con la mia personale opinione riguardo alla questione giuridica, voglio raccontarvi di come io ho affrontato questo tema quando mi ci sono trovata faccia a faccia, scontrandomici violentemente.

Come molti sanno, Mia è il regalo di una notte in cui io e Loris ci siamo divertiti molto, forse troppo!

Prima che tutto ciò succedesse, quando mi veniva chiesta la mia opinione sull’aborto, senza esitazione mi proclamavo favorevole (e lo sono ancora), sostenendo a spada tratta la libertà personale del singolo, in questo caso della donna, e il suo diritto a scegliere liberamente come gestire il proprio corpo. Dichiaravo che se mai fossi rimasta incinta senza desiderarlo, avrei senza dubbio optato per l’interruzione.

Cosa è successo poi?

E’ successo che sono proprio rimasta incinta senza volerlo e tutte quelle idee che per lungo tempo avevo sostenuto, credendole mie, si sono sgretolate, lasciando spazio a un mucchio di nuovi pensieri.

E’ successo che quelle frasi dette con la superficialità di chi non ha mai provato la sensazione di avere dentro sé una Vita nuova, non suonavano più così credibili alle mie orecchie.

E’ successo di dover fare i conti con un turbinio di emozioni nuove, tra le quali già riconoscevo l’amore per un figlio.

E’ successo che quello che qualche mese prima avrei definito un “grumo di cellule”, era già mio FIGLIO, non importava da quanto e perché, importava che c’era, ed era proprio dentro di me.

E allora tutte quelle apparenti certezze dovute all’ignoranza mi hanno abbandonato, lasciando spazio a nuove convinzioni, questa volta fondate sulla conoscenza.

Ho conosciuto e riconosciuto l’amore per Mia dal primo istante in cui ho scoperto della sua esistenza e, proprio in quel preciso momento, ho capito di non poter fare a meno di lei.

Ho conosciuto una nuova parte di me e un nuovo aspetto della vicenda, che non avevo colto:
non è libera solo la Donna che sceglie l’interruzione, ma anche la Madre che decide di esserlo, per sempre.

Eleonora

 

 

Annunci

3 thoughts on “L’aborto. Tra disposizioni legislative e esperienza personale.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...