Week end da Lolini (2° round).

Eccomi qui, che cerco di tenere fede a quanto dichiarato nel mio ultimo post.

Purtroppo però non posso raccontarvi del nostro ultimo week end, perché Loris ha deciso di beccarsi la bronchite, quindi, a meno che non siate interessate a conoscere maggiori dettagli a riguardo (ve lo sconsiglio), vi parlo di un posto in cui siamo stati, ormai, due settimane fa.

Si tratta di “the meatball family”, polpetteria milanese di cui è proprietario anche Diego Abatantuono.

Erano mesi che dicevo a Loris che avrei voluto provarlo, tutti me ne avevano parlato molto bene, ma io sono come San Tommaso, quindi ho sentito la necessità di andarmi a sfondare di polpette, per poter dire la mia in merito!

Come al solito Loris e Mia sono venuti a prendermi sotto lo Studio e dopo aver scarpinato per un paio di km, perché si sa che in zona navigli il parcheggio vicino e senza commettere una quindicina di infrazioni/omicidi è una vera utopia, siamo giunti a destinazione.

Appena arrivati la nana ha deciso bene di farsi scappare la cacca e di comunicarlo a tutta la sala, quindi prima tappa: cesso. In realtà io trovo che dai bagni dei posti si possano capire molte cose, quindi mi piace visitarli anche se non ne ho necessità per capire dove mi trovo.

Tornate al tavolo, pezzate per l’impresa titanica di fare la cacca “in volo” senza sfiorare nulla di ciò che ci circonda, abbiamo ordinato.

Per Mia abbiamo scelto gli spaghetti con le polpette al sugo. E’ arrivato un piattone gigante con tre mega polpette, bello da vedere e anche molto buono da mangiare!

Io e Loris, invece, abbiamo scelto un mix di polpette: otto tipi diversi di cui alcune di carne, altre di pesce, altre ancora vegetariane.

Ogni polpetta è grossa più o meno come una pallina da tennis, quindi abbiamo deciso di andarci cauti e iniziare solo con il piatto “degustazione”, che poi si è rivelato essere più che sufficiente, soprattutto considerato che quello stecchetto di Loris è l’uomo con meno appetito sulla faccia della terra!

Dato che io non so scegliere e vorrei provare sempre tutto ciò che compare sul menù, la possibilità di provare tutto in un unico piatto è fantastica. Unito al fatto che decidiamo ancora noi, o quasi, cosa Mia mangerà, mi ha dato la possibilità di sbizzarrirmi, ma, non contenta, ho deciso di ordinare anche patatine e verdurine fritte.

Devo dire che essendo di origini pugliesi e avendo la nonna che è la queen delle “purpette” partivo molto scettica e, effettivamente, le meatball non avevano assolutamente niente a che vedere con le polpette della Susanna. Ma erano comunque molto buone, anche se diverse.

I ragazzi di fianco a noi hanno ordinato il tris di hamburger, la faccia era bellissima.

E questo è uno dei primi elementi che salta all’occhio: i piatti sono tutti molto belli da vedere, gli spaghetti erano così belli da sembrare finti!

Anche il locale è molto carino, con l’arredamento in stile americano e il faccione di Diego che ti fissa mentre mangi. Il personale è molto gentile, la responsabile offriva chupa chups a tutti i bambini cacacazzo e Mia se ne è aggiudicato uno in tempo record!


Ok, tutto buono, bello, carino e simpatico, ma…c’è un ma: il conto!

Quando esco lo faccio perché voglio rilassarmi, fregandomene di dover organizzare la cena e pulire la cucina, sono pronta a investire del denaro a tal fine, ma mi piace anche valutare il rapporto qualità-prezzo, in maniera abbastanza puntigliosa.

Loris, sapendolo, quando usciamo dai posti e sa che la mia prima domanda sarà “quanto abbiamo pagato?”, a volte organizza sketch fastidiosi dichiarando cifre assurde, sapendo che mi gira il culo.

Così è stato. Prevedibilmente, appena usciti, ho posto la consueta domanda e mi ha risposto “90 euro”.

Convinta che fosse la sua solita scenetta ho trascurato per un attimo la cosa, attendendo che confessasse.

Poi ho capito che davvero abbiamo pagato 90 euro per mangiare in 2 e mezzo, prendendo un piatto in comune e uno di spaghetti per la bambina!

Devo dire che, a mio avviso, il prezzo è davvero sproporzionato rispetto a quello che abbiamo mangiato, tanto che ho sospettato ci fosse un errore, ma sapete bene cosa fanno gli uomini appena usciti dai locali, vero?

Buttano lo scontrino, non consentendo alle tirchie, rompicoglioni come me di verificare cosa e quanto abbiamo pagato!

 

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2 thoughts on “Week end da Lolini (2° round).

  1. Anche io sono come te per il Conto!! E anche il mio ragazzo tende a buttare subito via lo scontrino!!! Anche se ormai conoscendomi tante volte me lo da x controllare…quindi mi ritengo fortunata! 😅

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